luglio 28th, 2010

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Interpellanza: Allegati al bilancio di previsione

luglio 27th, 2010

Considerato che negli ultimi 10 anni il Comune di Rosignano Marittimo ha redatto il suo bilancio di previsione nell’ottica della massima trasparenza dotandolo anche di documenti di analisi utili e necessari a tenere sotto controllo la situazione economica corrente.

 

Considerato che nel bilancio di previsione 2010, primo esercizio finanziario della nuova amministrazione, questa buona pratica si è affievolita eliminando dal bilancio di previsione un utile strumento come l’allegato titolato “parte corrente” nel quale, attraverso un’analisi dettagliata, si poteva monitorare anno per anno voci del bilancio si in entrata che in uscita.

 

S’interpella il Sindaco e l’esecutivo per conoscere le motivazioni che hanno indotto l’eliminazione di tale allegato e la volontà politica di reinserire nel prossimo bilancio di previsione tale documento di analisi.

 

Si allega all’interpellanza un estratto del documento oggetto di chiarimenti.

 

 

 

La  Consigliera Comunale

   Angela Porciani

 

 

 

 

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IL CORRIERE, 26 giugno: rosignano democratica ATTACCA redeco

giugno 25th, 2010

redeco

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Interpellanza: Promozione e Sviluppo

giugno 25th, 2010

A seguito della volontà politica di meglio conoscere e capire i ruoli e le funzioni delle società partecipate dal Comune di  Rosignano, in vista di un riassetto finalizzato a ridimensionare il fenomeno di proliferazione di nuovi CdA che aggravano considerevolmente le casse degli Enti pubblici chiediamo:

 

-         il ruolo strategico della Società Promozione e Sviluppo per il Comune di Rosignano 

-         Altri soggetti pubblici o privati partecipanti in tale società

-         Le somme complessive destinate ed impegnate e l’oggetto di tali destinazioni dal Comune di Rosignano per la società in esame rispettivamente per il 2007, 2008, 2009 e 2010

-         L’incidenza percentuale dei servizi svolti da Promozione e sviluppo per il Comune di Rosignano rispetto ad altri soggetti partecipanti.

-         Le necessità e l’opportunità politico-economiche di nominare come Presidente il signor Enzo Sardi attuale coordinatore del Partito Democratico comunale a fronte di un emolumento annuale di 12.000€ anziché un funzionario comunale che potrebbe ugualmente rappresentare l’indirizzo politico dell’Ente con un notevole risparmio di denaro pubblico.

 

 

 

La consigliera comunale

Angela Porciani

 

 

Rosignano M.mo, 20 giugno 2010

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Nibbiaia, non si placa la guerra del gpl

giugno 24th, 2010

Nibbiaia, non si placa la guerra del gpl
 
 
 
 
 

 NIBBIAIA. Il giorno dopo il caos che è scoppiato a Nibbiaia per il blitz dei tecnici di Intesa che volevano staccare una ventina di contatori, prosegue lo scontro politico. Vincenzo Mannari, vicepresidente del Cdf, fa presente: «che alla fine sono stati staccati solo 2 contatori e che la causa era il mancato pagamento di alcune bollette e non degli aumenti retroattivi. Insomma, si è trattato di cittadini morosi, molti dei quali poi si sono messi in regola». Luca Giacomelli, di Rds, replica sostenendo che «con un volantino affisso in tutte le attività commerciale, a gennaio il Pd ha invitato la cittadinanza a sospendere il pagamento delle bollette. E alcuni cittadini, fidandosi, hanno smesso di pagare».

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Utenti morosi, staccato il gas

giugno 23rd, 2010

Ma.Mo

NIBBIAIA. Ci risiamo con il gpl a Nibbiaia. Ma quanto successo ieri mattina è destinato a sollevare anche un caso politico. Partiamo dal fatto: alle 9 i tecnici di Intesa si sono presentati nella frazione, staccando i contatori alle utenze morose. Circa una ventina le famiglie interessate.  L’azione della società del gas ha “svegliato” tutta la frazione e c’è chi, come Luca Giacomelli - residente e consigliere comunale di Rds - ha richiesto anche l’intervento dei carabinieri. Ma perché Intesa ha staccato la fornitura? «Perché alcune utenti - spiega l’assessore ai lavori pubblici Lilia Benini - non hanno pagato delle bollette relative all’anno 2009. O meglio, non hanno pagato gli aumenti retroattivi relativi al costo della rete. Tuttavia, appena abbiamo saputo dell’azione di Intesa, ci siamo mossi chiedendo alla società di sospendere l’interruzione del servizio. Altre famiglie, invece, hanno risolto la faccenda concordando il pagamento delle somme non versate. L’azione di Intesa è legittima, tuttavia ci potevano avvertire».  Ma secondo Dilvo Bertini, presidente del Consiglio di frazione, la causa di questa morosità è da ricondurre al gran caos che da tempo c’è sulla mancata metanizzazione di Nibbiaia. «Il punto - dice Bertini - è che alcuni cittadini si sono fidati delle parole che l’ex sindaco Nenci ci disse in un incontro con la cittadinanza: ci fu detto chiaramente di sospendere i pagamenti per i costi della rete addebitati in bolletta perché era in corso una trattativa tra ente e Intesa. E alcuni lo hanno fatto, confidando nella bontà di quanto affermato dall’allora primo cittadino». Da qui le morosità, visto che di quell’accordo non c’è traccia. Ma perché altri cittadini hanno continuato a pagare regolarmente? «Perché - spiega Giacomelli - si sono attrezzati per limitare il consumo di gpl, riducendo anche di un sesto i costi in bolletta. Dunque, davanti a cifre basse hanno preferito pagare. Sono diversi, ad esempio, i cittadini che hanno montato caldaie e legna pur di non utilizzare il gpl. Il problema è che il Comune ha disatteso le promesse e fino a che non si acquisterà la rete, Nibbiaia dovrà sopportare questa situazione». Moreno Mannucci del Pd, anche lui residente a Nibbiaia, corregge il tiro: «Nessuno ha mai detto di non pagare gli aumenti del 2009». Intanto, sul caso di ieri, la capogruppo di Rds Angela Porciani chiede che sia convocata «urgentemente la conferenza dei capigruppo».

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ROSIGNANO PER LA RETE CENTRALIZZATA DI GAS-GPL Nibbiaia, bollette non pagate «Intesa» stacca i contatori Dura presa di posizione di Luca Giacomelli di «Rds»

giugno 23rd, 2010

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di CINZIA GORLA
— ROSIGNANO —
INTESA ieri mattina ha staccato i contatori degli utenti di Nibbiaia che non avevano pagato le bollette. Bollette salatissime che Luca Giacomelli, consigliere comunale di Rosignano Democratica Socialista, aveva chiesto a suo tempo all’amministrazione di coprire nell’unica frazione del comune senza metano, l’unica servita dalla rete centralizzata di distribuzione gas gpl. E Rds chiede la convocazione urgente della conferenza dei capigruppo allargata alla commissione lavori pubblici “per conoscere direttamente dal sindaco e dall’assessore competente lo stato attuale della questione. Considerando la gravità dell’accaduto che coinvolge in responsabilità politica l’Amministrazione Comunale, si richiede che venga subito accolta la richiesta”. Rds che, sempre con Giacomelli, aveva già inserito all’Odg del Consiglio del 29 giugno, insieme a Giorgio Franconi di “A Sinistra per”, un’interpellanza per chiedere stato dei lavori e notizie sulla trattativa tra Asa e Intesa Gpl per la compravendita della rete del gas gpl. Un altro capitolo dunque di questa storia infinita che parte da lontano. Con i buoni propositi dell’ ex sindaco Nenci che dichiarò l’intenzione di verificare la possibilità di acquisire la rete distributiva “per ridurre sensibilmente le tariffe a carico dei cittadini di Nibbiaia in condizioni di sfavore rispetto agli altri utenti”.
GIACOMELLI ad agosto con una mozione chiese ‘entro l’imminente autunno’ il metano per Nibbiaia, e l’ acquisto della rete. Mozione non approvata, mancarono i numeri della maggioranza. Scoppiò la polemica, e subito dopo nella variazione di bilancio vennero messi a disposizione 65mila euro per il passaggio dal gpl al metano. Soldi che Giacomelli propose di utilizzare per la copertura delle bollette e che vennero poi inglobati nei successivi 600mila euro per la metanizzazione stanziati in bilancio, come, ricorda Giacomelli, disse l’assessore Tudisco in un’assemblea pubblica il 10 febbraio. Tudisco che in quell’ occasione parlò di 30mila euro di contributo per i cittadini che avevano sostenuto maggiori costi derivanti dalla rete gpl rispetto al metano aggiungendo, prosegue Giacomelli, che se fossero serviti più soldi per il contributo, avrebbe provveduto ad un’ ulteriore variazione di bilancio per aumentare la cifra. Giacomelli chiese degli aumenti retroattivi in commissione garanzia e controllo il 3 febbraio al sindaco Franchi. Che, leggiamo nel verbale, rispose che si trattava di “bollette di adeguamento al costo della distribuzione dell’Autority che devono essere pagate. Sull’arretrato è stato chiesto a Intesa di aspettare”. Seguì un’interpellanza in aprile in cui Giacomelli chiese notizie sulla richiesta di parere a procedere ”con un altro contributo per ripagare gli utenti del disagio economico patito dovuto alle esose bollette” inviata dal Comune all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Con un comunicato del 22 aprile, Luca Simoncini, assessore alle politiche collinari, espresse la sua grande soddisfazione perché “abbiamo ritenuto di allocare in bilancio risorse da destinare a titolo di contributo ai cittadini residenti per coprire, ancorché parzialmente, la maggiore spesa sostenuta per l’uso del gpl.
Questo in conseguenza anche di un parere favorevole che noi avevamo richiesto all’ Autorità”. Il resto è storia di ieri.

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Il Comune misura lo stress dei dipendenti

giugno 22nd, 2010

lr304fROSIGNANO. Quanti sognano un posto in Comune. Ma attenzione: lo stress è presente anche qui. Almeno negli uffici di Rosignano. Così ipotizza l’amministrazione comunale, che con oltre 18mila euro di spesa sta facendo valutare il rischio stress dei propri lavoratori dipendenti comunali. Insomma, altro che “fannulloni” alla faccia del ministro Brunetta. Una particolarità, questo sondaggio, che non è passata inosservata al capogruppo di Rosignano democratica e socialista Angela Porciani.
 Porciani che, viste le determinazioni, ha presentato una interpellanza alla presidente del consiglio comunale Lucia Croce. «Nell’ambito della sicurezza sul lavoro - spiega Porciani - sono state impegnate risorse per far partecipare una dipendente comunale al seminario “valutazione e analisi stress da lavoro”. Ma non è bastato». Per misurare quanto i dipendenti comunali siano sottoposti a stress «il 5 giugno 2009 - continua il capogruppo di Rds - è stata individuata la società Mps di Cecina quale soggetto economicamente più vantaggioso per la redazione del documento di valutazione del rischio stress per una somma complessiva di 15mila 742 euro. Infine il 30 marzo scorso si sono spesi altri 3mila euro, sempre alla società Mps, per integrare la precedente spesa arrivando così a 18mila 742 euro».
 Al di là di ogni valutazione circa lo stress, Porciani interpella il sindaco «per sapere sulla base di quali elementi abbia ritenuto che non sussistano nell’ente professionalità e conoscenze necessarie a svolgere determinate attività» e se «l’amministrazione non ritenga più opportuno, rispetto ad un discriminato ricorso a servizi esterni spesso assai onerosi, una adeguata valorizzazione delle risorse umane interne al Comune».
 L’interpellanza di Porciani è inserita nell’ordine del giorno del consiglio comunale in programma il prossimo 29 giugno al castello. Consiglio che si annuncia molto “caldo” visto il numero di interpellanze, mozioni e interrogazioni presentate dai vari consiglieri, soprattutto di minoranza.

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ROSIGNANO ECCO GLI INCARICHI NELLA SOCIETÀ PARTECIPATA

giugno 22nd, 2010

ROSIGNANO ECCO GLI INCARICHI NELLA SOCIETÀ PARTECIPATA

«Promozione e Sviluppo» nel mirino della Porciani

Dopo la nomina di Sardi alla presidenza del «cda»

 

di CINZIA GORLA
— ROSIGNANO —
QUAL È il ruolo strategico del Comune di Rosignano in «Promozione e Sviluppo Val di Cecina srl» società presieduta da Enzo Sardi? Quali sono le somme destinate da Rosignano alla società? E quali sono «la necessità e l’opportunità politico — economiche di nominare come presidente Enzo Sardi, coordinatore del Pd, a fronte di un emolumento annuale di 12mila euro, anziché un funzionario comunale?» Lo chiede «Rosignano Democratica Socialista» con un’interpellanza della capogruppo Angela Porciani, all’ordine del giorno del consiglio comunale del 29 giugno. Interpellanza che si interseca con una mozione della stessa Porciani sui costi dei rappresentanti di Rosignano nelle partecipate. Che, si legge, ammontano nel 2009 a 98mila euro, gettoni esclusi. «E allora — dice la Porciani — perché invece di designare ‘amministratori esterni, consiglieri comunali o segretari di partito’, non si delegano funzionari del Comune stesso indirizzati politicamente a rappresentare le linee del Comune»? Il tutto in vista di un ‘riassetto per ridimensionare la proliferazione di nuovi Cda che aggravano considerevolmente le casse degli Enti pubblici». Riassetto che tra un anno, ricordiamo, con il rinnovo del Cda coinvolgerà Rea, partecipata di maggioranza di Rosignano presieduta da Fabio Ghelardini, dipendente del comune di Cecina che per Rea riceve 33mila euro più 21mila di risultato. Ma cerchiamo di capire di più su «Promozione e Sviluppo» di cui parla nell’interpellanza Rds, forza di opposizione di centrosinistra nata dalla spaccatura del Pd locale un anno fa, e presieduta dall’allora segretario Pd Claudio Ceccanti, tra i fondatori.
E’ UNA SRL a maggioranza di capitale privato, ma la cui maggioranza pubblica è detenuta da Cecina. Presidente Enzo Sardi, ex assessore all’urbanistica in giunta Simoncini. E terzo coordinatore Pd di Rosignano nel 2009, succeduto a metà ottobre a Ceccanti e Daniele Donati, entrato nella giunta Franchi insediatasi l’8 luglio 2009. Sardi è stato eletto presidente di «Promozione e Sviluppo» il 10 luglio 2009, al posto del dimissionario presidente Massimo Gentili, consigliere Pd del comune di Cecina. A Sardi spettano 12mila euro annui più 155 euro di gettone a seduta.
POCHI GIORNI FA, il 9 giugno, c’è stato il rinnovo del Cda della società, i cui componenti sono stati ridotti da nove a tre. Con Sardi riconfermato presidente, i consiglieri, entrambi new entry, Giuseppe Di Lallo, proposto dal comune di Rosignano, e Giuseppe Stabile, ex consigliere comunale Pd, proposto dalla Provincia. Enzo Sardi nell’elezione del 10 luglio 2009 è pubblicato nel sito internet del comune di Rosignano nell’elenco dei rappresentanti nelle partecipate di Rosignano. Mentre ci risulta riconfermato presidente il 9 giugno con nomina proposta da Cecina.

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RD tira le orecchie a Marco Ruggeri

giugno 21st, 2010

LA NAZIONE, 21 giugno 2010 

«Rosignano Democratica» tira le orecchie a Marco Ruggeri
 
— ROSIGNANO —
«CARO MARCO, non possiamo sottacere quando dici di non essere riuscito a costituire un nuovo progetto Pd anche a causa dei tempi elettorali che ti hanno assorbito. Non ci sei riuscito perché questo ti avrebbe messo in difficoltà per la tua candidatura regionale». «Rosignano Democratica», opposizione di centrosinistra nata un anno fa dalla spaccatura del Pd locale, replica al coordinatore del Pd Marco Ruggeri, che ieri ha rilasciato un’intervista esclusiva al nostro giornale. E lo fa con i consiglieri Angela Porciani, Gianni Daddi e Luca Giacomelli.
«Dover sbrogliare intrigate matasse politiche come quella di Rosignano ti avrebbe potuto danneggiare l’immagine. Hai guardato da lontano pur sapendo le gravi motivazioni di trasparenza e legalità che ci inducevano a cercare di bloccare un coacervo di interessi privati nel bene di tutta la Val di Cecina».
E PROSEGUONO. «Il tuo ruolo di garanzia è stato pressoché nullo, malgrado le varie sollecitazioni». E affondano. «Con un sindaco di Rosignano, politicamente interdetto a prendere decisioni perché tirato dalle sue frange interne, che non si accorge di nomine ingiustificabili per la revisione del Regolamento Urbanistico, ma nomina il segretario Pd Enzo Sardi a capo di un carrozzone come la ‘Promozione e Sviluppo’ con 12.000 euro di indennità annua».

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