ROSIGNANO PER LA RETE CENTRALIZZATA DI GAS-GPL Nibbiaia, bollette non pagate «Intesa» stacca i contatori Dura presa di posizione di Luca Giacomelli di «Rds»

giugno 23rd, 2010

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di CINZIA GORLA
— ROSIGNANO —
INTESA ieri mattina ha staccato i contatori degli utenti di Nibbiaia che non avevano pagato le bollette. Bollette salatissime che Luca Giacomelli, consigliere comunale di Rosignano Democratica Socialista, aveva chiesto a suo tempo all’amministrazione di coprire nell’unica frazione del comune senza metano, l’unica servita dalla rete centralizzata di distribuzione gas gpl. E Rds chiede la convocazione urgente della conferenza dei capigruppo allargata alla commissione lavori pubblici “per conoscere direttamente dal sindaco e dall’assessore competente lo stato attuale della questione. Considerando la gravità dell’accaduto che coinvolge in responsabilità politica l’Amministrazione Comunale, si richiede che venga subito accolta la richiesta”. Rds che, sempre con Giacomelli, aveva già inserito all’Odg del Consiglio del 29 giugno, insieme a Giorgio Franconi di “A Sinistra per”, un’interpellanza per chiedere stato dei lavori e notizie sulla trattativa tra Asa e Intesa Gpl per la compravendita della rete del gas gpl. Un altro capitolo dunque di questa storia infinita che parte da lontano. Con i buoni propositi dell’ ex sindaco Nenci che dichiarò l’intenzione di verificare la possibilità di acquisire la rete distributiva “per ridurre sensibilmente le tariffe a carico dei cittadini di Nibbiaia in condizioni di sfavore rispetto agli altri utenti”.
GIACOMELLI ad agosto con una mozione chiese ‘entro l’imminente autunno’ il metano per Nibbiaia, e l’ acquisto della rete. Mozione non approvata, mancarono i numeri della maggioranza. Scoppiò la polemica, e subito dopo nella variazione di bilancio vennero messi a disposizione 65mila euro per il passaggio dal gpl al metano. Soldi che Giacomelli propose di utilizzare per la copertura delle bollette e che vennero poi inglobati nei successivi 600mila euro per la metanizzazione stanziati in bilancio, come, ricorda Giacomelli, disse l’assessore Tudisco in un’assemblea pubblica il 10 febbraio. Tudisco che in quell’ occasione parlò di 30mila euro di contributo per i cittadini che avevano sostenuto maggiori costi derivanti dalla rete gpl rispetto al metano aggiungendo, prosegue Giacomelli, che se fossero serviti più soldi per il contributo, avrebbe provveduto ad un’ ulteriore variazione di bilancio per aumentare la cifra. Giacomelli chiese degli aumenti retroattivi in commissione garanzia e controllo il 3 febbraio al sindaco Franchi. Che, leggiamo nel verbale, rispose che si trattava di “bollette di adeguamento al costo della distribuzione dell’Autority che devono essere pagate. Sull’arretrato è stato chiesto a Intesa di aspettare”. Seguì un’interpellanza in aprile in cui Giacomelli chiese notizie sulla richiesta di parere a procedere ”con un altro contributo per ripagare gli utenti del disagio economico patito dovuto alle esose bollette” inviata dal Comune all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Con un comunicato del 22 aprile, Luca Simoncini, assessore alle politiche collinari, espresse la sua grande soddisfazione perché “abbiamo ritenuto di allocare in bilancio risorse da destinare a titolo di contributo ai cittadini residenti per coprire, ancorché parzialmente, la maggiore spesa sostenuta per l’uso del gpl.
Questo in conseguenza anche di un parere favorevole che noi avevamo richiesto all’ Autorità”. Il resto è storia di ieri.

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