maggio 10th, 2009
Il 10 luglio 2009 alle ore 21.00 si è insediato il consiglio comunale del comune di rosignano marittimo. il nostro gruppo di è definito come ROSIGNANO DEMOCRATICA E SOCIALISTA come espressione anche della forza socialista di coalizione che non è riuscita ad ottenere u rappresentante. il nostro gruppo è costituito da CLAUDIO CECCANTI capogruppo, GIANNI DADDI e LUCA GIACOMELLI. la nostra coalizione si completa con la presenza in consiglio di FRANCESCO ALBERTO DE BARI espressione del movimento popolare IL CAMBIO. a seguire una sintesi dell’intervento del nostro capogruppo:
Intervenendo a nome del gruppo di Rosignano Democratica e Socialista in questo primo Consiglio Comunale formulo al Consiglio stesso ed al Sindaco Eletto i migliori auguri di buon lavoro per poter operare nell’interesse e per il soddisfacimento dei bisogni dei cittadini di Rosignano.
Debbo subito richiamare l’attenzione del Sindaco sull’autonomia decisionale del Consiglio Comunale, organo sovrano ed indipendente dall’esecutivo, in relazione a quanto letto sulla stampa locale in merito all’offerta della Presidenza del Consiglio, avanzata all’esponente più significativo di una forza politica presente, nell’intento evidente di un posizione più accomodante nei confronti della maggioranza. Ebbene per quanto ci riguarda riteniamo questa proposta, anche se rifiutata, lesiva della autonomia del Consiglio Comunale stesso, in quanto non è nella facoltà del Sindaco dire che cosa deve fare, decidere e votare il Consiglio Comunale proprio a partire dalla designazione del proprio presidente fin a tutte le altre decisioni ed iniziative che in questa aula verranno prese. Intendiamoci, questo richiamo non vuole essere affatto critico verso Giacomo Luppichini del quale riconosciamo esperienza ed onestà intellettuale, anzi diciamo che se la sua candidatura a Presidente del Consiglio fosse stata fatta nascere da un confronto all’interno della Conferenza dei capi gruppo e avesse rappresento una scelta condivisa, certo noi non gli avremmo fatto mancare il nostro appoggio.
La ricerca di accordo con il gruppo Rifondazione Comunista/Comunisti Italiani che il Sindaco ed i partiti che lo sostengono denota la consapevolezza della rappresentanza minoritaria che questa maggioranza ha sul territorio, infatti dalle urne è uscito uno striminzito 43,6% (PD 38,79%), ben lontano dai numeri eccellenti conseguiti 5 anni fa dai partiti fondanti del PD (DS 46,83% Margherita 9,57%) per un totale dell’Alleanza del 63,92%.
Non solo, ma il ballottaggio con i suoi 13.239 (49,36%) votanti, dai quali va tolto circa il 5% di schede bianche, su 26.820 aventi diritto ha dimostrato, la scarsa attrazione verso l’elettorato dei due contendenti per cui in definitiva abbiamo un sindaco che ha avuto la fiducia in appello 30,91% degli aventi diritto al voto (meno di un terzo).In definitiva dobbiamo rilevare che questa maggioranza è solo legale, cioè consentita dalla legge maggioritaria che regola le elezioni amministrative dei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, ma non rispecchia affatto il volere dei cittadini, né riesce a nascondere la disaffezione se non addirittura la riluttanza della popolazione di Rosignano verso una coalizione ed il suo Sindaco che pure nelle Elezioni politiche del 2008 aveva dato al Partito Democratico il 51,13% al Senato ed 51,35% alla Camera dei Deputati (L’Italia dei Valori 3,49% al Senato e 3,50% alla Camera dei Deputati); quindi solo due anni prima la maggioranza del Partito Democratico era assoluta!
Abbiamo ricordato questi dati sostanzialmente per due motivi: il primo per ricordare che il Sindaco neo eletto non rappresenta una maggioranza effettiva per cui sarà opportuno un costante confronto sulle scelte importanti, un confronto reale, convincente e condiviso con tutti al fine di rappresentare effettivamente la cittadinanza del nostro Comune senza abusare di una posizione di potere ottenuta ma decisamente poco rappresentativa. Il secondo motivo è tutto interno al Partito Democratico ed è rivolto al Sindaco ed al suo Comitato sostenitore, coloro che all’indomani delle primarie vollero, pretesero ed imposero, al solo fine di controllare per intero il partito, il cambio della Segreteria Comunale, producendo le ovvie dimissioni del Segretario Comunale e la spaccatura del partito con la nomina di una segreteria di parte e succube dei voleri di una nomenclatura ormai non più all’altezza della situazione politica; facciano un po’ di conti i signori, guardino le percentuali citate e dicano nelle Assemblee del partito se per avere la certezza delle poltrone e poltroncine che andranno ad occupare meritava fare questo sconquasso nel Partito democratico. Si è inteso dare visibilità ai paesi collinari con un assessore che non ci rappresenta, non per motivi personali ma politici, anziché tener fede a strategie che finalmente potevano ricreare una ormai latente collaborazione tra l’Amministrazione e le frazioni collinari stesse. Infine i due rappresentanti provenienti da fuori territorio. Correttamente non entriamo in merito ai loro ruoli ancora da coprire, per adesso risulta sconcertante rilevare che per il nostro neo eletto sindaco il territorio di Rosignano non è capace di esprimere una Giunta di sette assessori! Addirittura ancora una volta, malgrado i precedenti errori, un settore delicato come l’urbanistica e la qualità urbana lo si affida ad una persona che non ha mai partecipato ai nostri dibattiti ai confronti sul territorio e che, quindi, non conosce affatto le problematiche che si sono aperte anche in virtù di un regolamento urbanistico, approvato dalla precedente Amministrazione più per necessità che per convinzione; il nuovo Assessore al Bilancio (proveniente per quel che si dice oggi dalla società civile) pur essendo senz’altro un esperto della materia, potrà continuare la politica del contenimento della spesa corrente e del suo equilibrio rispetto alle entrate della discarica, resistendo alle richieste che certamente verranno di incremento di fondi e contributi di non primaria necessità, senza avere alle spalle un supporto politico importante?
La nostra sarà un’opposizione non ideologica, ma attenta ai programmi, pungoleremo l’esecutivo con interrogazioni e mozioni affinché il Consiglio Comunale si riappropri di quelle sue facoltà e diritti che gli spettano come Organismo di decisione e di indirizzo; saremo intransigenti nel richiedere la revisione e l’adeguamento degli strumenti urbanistici, usciti malconci dalle elaborazioni del precedente mandato, chiederemo il riesame delle previsioni edilizie della zona H5 affinché non divenga un ulteriore polmone speculativo, ma sia la sede del centro di Rosignano, vorremo sapere fin da subito quale sarà l’assetto giuridico che gestirà la discarica con l’ATO della costa ed i riflessi economici che ne deriveranno sia immediati sia nel futuro, chiederemo con forza una inversione di tendenza del modo vandalico e, prettamente speculativo, di costruire in alcune zone delle nostre colline, vorremo sapere quando si concluderà lo scempio di chioma, visto che già avevamo avuto questa garanzia cinque anni or sono, questi e molti altri quesiti verranno affrontati, senza sconti per nessuno. Saremo tra la gente del territorio, perché tra loro è la nostra vita di liste locali, ne ascolteremo le esigenze, i bisogni, le aspirazioni e saremo intransigenti nel richiedervi e pretendere soluzioni.