ottobre 3rd, 2009
PARTECIPAZIONE & TRASPARENZA
Partecipare significa mettere il Cittadino al primo posto. Maggiore rilevanza dovrà essere conferita alle Consulte, ai Consigli di Frazione, alla Commissione Pari Opportunità, ridisegnandone se necessario i meccanismi di composizione e funzionamento, rafforzandone il ruolo di consultazione e sempre operando in modo che la loro azione poggi sul principio di sussidiarietà. La crescita della partecipazione giovanile e femminile diviene un priorità, alla luce della centralità del ruolo sociale, familiare e lavorativo che queste categorie esprimono. Ciò potrà essere ottenuto mostrando attenzione ai servizi legati all’infanzia, alla terza età, agli ORARI e TEMPI della città, opponendosi alla precarizzazione dei servizi, specie se in ambito comunale, anche al fine del raggiungimento di una più forte cittadinanza di donne e giovani generazioni. Realizzazione del BILANCIO DI GENERE, ovvero un bilancio che ponga l’accento sull’analisi dell’impatto delle politiche pubbliche sulle donne e sugli uomini, inserendo la prospettiva di genere a tutti i livelli del processo di costruzione dei bilanci pubblici e mirando a ristrutturare le entrate e le uscite al fine di promuovere l’uguaglianza tra i sessi. SALVAGUARDARE la democrazia significa incidere sul sistema di potere che ci domina, che ha concentrato il potere decisionale in poche mani, talvolta addirittura esterne alla stessa Amministrazione. Regole e norme burocratiche macchinose e poco comprensibili (si pensi al recente REGOLAMENTO URBANISTICO) e la scarsa attenzione data ad istituzioni che operano sul territorio e conoscono i problemi veri, come i Consigli di Frazione, hanno bloccato il “circuito democratico”.
SVILUPPO ECONOMICO
SALVAGUARDARE il lavoro significa creare sinergie tra gli operatori, le imprese ed i lavoratori negli ambiti industriale, turistico, agricolo e dei servizi, favorendo sistemi integrati verso obiettivi condivisi e nel rispetto delle specificità. Il compito dell’Amministrazione Comunale sarà quello di :
- adeguare gli strumenti urbanistici agli obiettivi programmati, - facilitare l’accesso alle agevolazioni ed ai finanziamenti, - offrire uno “sportello unico” in grado di monitorare e dare notizie e consulenze in tempi brevi, - investire in strutture di supporto valide ed efficienti in ambito industriale, in particolare realizzando finalmente il “centro servizi” a supporto degli insediamenti dell’area delle Morelline), - adeguare le strutture a supporto delle attività turistiche; si pensi al completamento della passeggiata a mare, alla riqualificazione del viale Trieste, alla valorizzazione del verde, alla realizzazione di percorsi trekking ed ippovie, necessari in particolare per lo sviluppo turistico-economico delle frazioni collinari, - ampliare ed incentivare il settore agricolo, puntando alla qualità, non più come semplice produzione di “nicchia”, ma come tratto distintivo di un sistema che coinvolge tutta la filiera, fino alla commercializzazione.
L’INDUSTRIA oltre la crisi
la presenza dell’industria chimica di grandi dimensioni è un dato storico di questo territorio, che ne è stato fortemente condizionato sotto il profilo economico, sociale, culturale e ambientale. Il corretto metodo per rendere ancora proficua questa presenza è concertazione continua, leale e rigorosa, al fine di meglio definire gli spazi e le relative destinazioni, di ammodernare processi e impianti, in particolare riguardo alla riduzione degli scarichi a mare, alla eliminazione degli inquinanti (processo iniziato con la sostituzione delle “celle a mercurio” con quelle “a membrana” e che deve proseguire). In questo stesso quadro di trasparenza e rispetto degli equilibri economici ed ambientali dovrà essere inserita la programmazione degli investimenti, finalizzata alla concretizzazione di un Parco Industriale in continuità con la zona artigianale Le Morelline, già sede di importanti attività di media industria. Sul fronte del sistema produttivo locale le priorità
sono:
- difendere la capacità operativa di maestranze ed imprese locali, prendendo finalmente atto che nel nostro territorio si è sviluppato un tessuto di imprese, industriali e artigianali, medie e piccole, attive nei più diversi settori, alcune delle quali, per il loro contenuto e know-how tecnologico, hanno saputo ben inserirsi nei mercati nazionali e internazionali.
- valorizzare a tutti i livelli la manodopera specializzata, per creare condizioni favorevoli all’accumulazione di “competenze collettive”, anche privilegiando le risorse umane, professionali e imprenditoriali nella progettazione e realizzazione da parte del Comune, anche pensando ad una certificazione delle capacità operative.
URBANISTICA: l’utile, il bello, il solido
Migliorare la qualità urbana significa ridisegnare il volto del territorio per gli anni a venire, condizionando in profondità comportamenti e forme dello stare insieme. Queste le nostre priorità:
- rimodulare in profondità il Piano Strutturale, anche alla luce delle mutate disponibilità di risorse, in particolare idriche, e dell’evoluzione dei servizi pubblici; - rivedere totalmente il Regolamento Urbanistico, per consentire adeguate prospettive all’edilizia pubblica, convenzionata e sociale;
- impedire previsioni edilizie a carattere prettamente speculativo;
- riqualificare le vecchie strutture alberghiere e prevedere la costruzione di nuove, più funzionali e rispondenti alle esigenze turistiche moderne, preservandone sempre la destinazione turistica, Ma consentendo, ove necessario, trasformazioni e miglioramenti;
- ridisegnare con attenzione la zona “H5” a Solvay, finalizzandola alla realizzazione di un centro aggregativo, commerciale e di servizi, luoghi cioè della vita associata, limitando al massimo lo sfruttamento delle cubature destinate ad abitazione privata;
- unificare le varie sedi comunali operative, finanziando l’operazione con una ricognizione ed alienazione del patrimonio immobiliare comunale, spesso abbandonato a se stesso, non destinato a finalità istituzionali;
- razionalizzare i plessi scolastici, prevedendo un unico edificio, sicuro e funzionale, per la scuola media;
- prevedere la costruzione di nuovi edifici scolastici, con particolare attenzione alle esigenze, anche lavorative, delle famiglie (asili nido);
- abbattere con celerità le odiose barriere architettoniche, specie negli edifici scolastici e pubblici;
- programmare e finanziare con urgenza l’adeguamento sismico degli edifici pubblici, a partire da quelli scolastici;
- incentivare l’adeguamento sismico dell’edilizia privata.
LAVORI PUBBLICI: trasparenza, riqualificazione, sicurezza
L’analisi del territorio mette in evidenza l’esigenza inderogabile dei seguenti interventi:
- adottare urgentemente il “Codice Etico”, strumento che prevede un controllo attento delle imprese partecipanti alle gare d’appalto e garantisce qualità, rispetto dei tempi di consegna, contenimento del “lavoro al nero” nei cantieri e riduzione di rischi di infiltrazioni malavitose; - curare, progettare e potenziare gli edifici pubblici, sia nelle aree urbane, sia nelle zone a verde, con la priorità della messa in sicurezza delle strutture pericolanti da decenni disseminate sul territorio; - procedere all’adeguamento di Via di Serragrande, importante e insostituibile arteria di collegamento per alcune frazioni collinari; - Fermare il progetto di nuova biblioteca che, oltre a non rispondere alle priorità culturali, risulta discutibile per collocazione, caratteristiche e onerosità.
TURISMO & COMMERCIO: due facce della stessa medaglia
Turismo e commercio sono aspetti inscindibili; è necessario operare sui due fronti in maniera determinata, compatta e coordinata; solo così sarà possibile rivitalizzare queste attività che contribuiscono in modo imprescindibile, anche se purtroppo finora poco valorizzate dell’amministrazione, all’economia locale. La consultazione ed il confronto continuo fra Amministrazione Comunale ed operatori del settore deve costituire una regola fondamentale di una nuova politica finalizzata alla crescita ed allo sviluppo del nostro territorio, per valorizzare le diverse vocazioni delle sue frazioni ed armonizzarle in un disegno unitario - il Porto Turistico è ora una realtà operante su Rosignano, ma deve potersi integrare con il tessuto turistico-commerciale di tutto il territorio, paesi collinari compresi; ciò sarà concretizzabile con servizi navetta, ipotizzando itinerari e percorsi a tema, che permettano anche la valorizzazione dei prodotti tipici locali e la riscoperta di paesaggi e di angoli ancora inediti; - riqualificare e rivitalizzare la via Aurelia, con un ruolo propulsivo dell’Amministrazione Comunale; - progettare iniziative e attirare investimenti mirati alla valorizzazione di un turismo capace di generare significativi flussi di persone anche nei periodi di bassa stagione; - dare finalmente agli operatori di settore un Piano del Commercio integrato con le esigenze del turismo; - promuovere e favorire attivamente ogni risorsa che possa tradursi in vantaggiosi investimenti “nei turismi”, aggiungendo al tradizionale “turismo balneare”, fortemente stagionale, il turismo sportivo, sociale, culturale, ambientale - creare una rete di servizi ed azioni, volte alla valorizzazione delle risorse ambientali (mare, pinete, colline) a sostegno dell’offerta turistica.
La vocazione agricola: ali e radici
Come esperienze di successo, anche a noi vicine, dimostrano, l’integrazione tra spazi rurali e urbani deve basarsi su un efficace sostegno alle produzioni agricole di qualità, alle prospettive agrituristiche ed agroalimentari, al fine di valorizzare un settore strategico per l’economia locale di un Comune articolato in frazioni dalla diversa vocazione.
Queste le priorità:
- migliorare il rapporto tra ambiente e discarica di Scapigliato; - valorizzare l’agricoltura come opportunità per una nuova politica di richiamo turistico; - attivare iniziative per mantenere costante il rapporto scuola-mondo agricolo, anche al fine di una miglior conoscenza delle nostre radici economiche e culturali; - valorizzare le produzioni di qualità, a cominciare dalla ristorazione e dalle mense locali;
- preservare gli spazi di territorio e le zone di pregio adibiti all’agricoltura;
- coinvolgere l’imprenditoria di settore nell’impegno per la sicurezza e nelle attività di tutela ambientale, attraverso sistemi di incentivi e premi;
- rivitalizzare la zootecnia, recuperando un patrimonio spesso dimenticato, anche attraverso un miglior coordinamento tra imprenditori.
- progettare soluzioni efficaci ed economicamente sostenibili per valorizzare la “filiera corta”.
SPORT per tutti
Riteniamo lo sport attività fondamentale per la qualità della vita e strumento di socializzazione, prevenzione e corretta gestione del tempo libero, specie per le età più difficili. Per questa ragione è necessario dotarsi di strutture, attualmente inadeguate ed insufficienti, e realizzare una politica di sostegno alle attività sportive. Le nuove strutture sportive potrebbero essere inserite in una “Città dello Sport”, da realizzare in una collocazione idonea. Necessario è un maggior coinvolgimento delle associazioni sportive, nel rispetto del pluralismo e della pari dignità.
- realizzare una nuova piscina olimpionica coperta, attrezzata per le diverse discipline acquatiche;
- realizzare un campo di atletica regolamentare, peraltro necessario e richiesto da tempo a livello comprensoriale.
- valutare con interesse la costruzione di strutture richieste dai tanti praticanti di sport finora trascurati, come il motocross e il rugby; - curare la manutenzione e, ove possibile, la messa a norma delle strutture esistenti.
- preservare e, dove necessario, creare “spazi verdi” per attività libere in tutte le frazioni.
CULTURA e FORMAZIONE: un presidio costante
Curare la cultura e l’istruzione pubblica significa coinvolgere tutta la comunità locale nella partecipazione alle manifestazioni culturali di alto livello che innegabilmente il nostro territorio ha offerto: cultura e istruzione sono necessari e inscindibili per l’elevazione della qualità della vita e per il mantenimento di quel livello di libertà che non può essere ristretto in aree privilegiate, bensì deve costituire laboratorio costante e prospettiva per le nuove generazioni. Necessario risulta il collegamento costante tra le varie sedi, didattiche e culturali, affinché l’offerta culturale sia accessibile, fruibile e fruttuosa per i cittadini di ogni età e condizione sociale. A questo proposito è auspicabile una maggiore attenzione alle proposte culturali di qualità che provengono da cittadini e associazioni, secondo il criterio del pluralismo.
Queste le priorità:
- ristrutturare in profondità Armunia (in regime di proroga da oltre due anni), riconsegnando a tale struttura, anche mutandone la forma giuridica, la sua antica vocazione di “formazione, diffusione, qualificazione e laboratorio delle attività teatrali”, ma soprattutto aprendola alla cittadinanza, non ad una ristretta élite di fruitori di nicchia. Ciò è necessario anche per ripristinare un corretto equilibrio risorse-benefici. - definire con chiarezza e trasparenza la vocazione e le forme di gestione di strutture come Ordigno, il Centro della Nautica e Villa Celestina;
- potenziare gli scavi di san Gaetano a Vada e di Pian dei Lupi a Castelnuovo, al fine di rendere le zone fruibili al turismo culturale. Recuperare e ridare dignità alla settecentesca Villa Mirabella di Gabbro.
- valorizzare, coordinare e programmare meglio le attività legate ai centri culturali che collaborano con le università toscane, curando in particolare l’effettivo collegamento con le attività scolastiche e giovanili.
SOCIALE e POLITICHE GIOVANILI
Migliorare la qualità della vita dei cittadini significa porre maggiore attenzione alle fasce più deboli della popolazione, sostenerne i bisogni con servizi sociali adeguati ed aiuti economici per una vita dignitosa, anche per chi rischia di vedere le sue sicurezze travolte dalla crisi economica. È prioritaria pertanto una programmazione mirata ai bisogni concreti della persona.
Questi in sintesi i punti:
- ridurre la burocrazia per rispondere positivamente in tempi utili ai bisogni delle varie fasce d’età;
- sostenere il ruolo di cura della famiglia, prevedendo anche contributi destinati a chi necessita dei servizi di badanti;
- farsi carico, anche con personale qualificato, dei molti problemi pratici dei genitori con figli portatori di handicap;
- migliorare l’accoglienza volgendo in positivo la presenza di stranieri complementari all’offerta di lavoro locale, con controlli rigorosi, anche per evitare odiosi fenomeni di sfruttamento;
- valorizzare l’associazionismo, preziosa risorsa della nostra comunità, in particolare negli aspetti legati al volontariato;
- promuovere e progettare luoghi di confronto e forme di aggregazione giovanile sicuri e costruttivi;
- creare un centro socio sanitario attrezzato (eventualmente con servizio di primo soccorso) per i bisogni dei cittadini ed in particolar modo per la terza età.
- potenziare i servizi di trasporto e di mobilità, in particolare nei collegamenti con le zone collinari - Realizzazione di una BANCA DEL TEMPO Il tempo è diventato una risorsa preziosa e strategica, da investire con attenzione, da valorizzare anche attraverso nuove modalità. La Banca del tempo può essere una di queste, sia per le implicazioni culturali che per quelle materiali e organizzative.
La Banca del tempo valorizza infatti lo scambio di tempo tra le persone, sviluppa e promuove nuovi valori. Si tratta di misurarsi non con gli usi del tempo a cui siamo generalmente abituati: il tempo per il lavoro o quello per la riproduzione sociale.
SICUREZZA e LEGALITÁ
Sicurezza e legalità, che sono oggi un binomio inscindibile, rappresentano, a livello nazionale e locale, una questione particolarmente delicata. La crisi economica crescente rischia di determinare fenomeni diffusi di disagio, dispersione e comportamenti antisociali. Senza drammatizzare è necessario mettere in campo interventi a tutela del cittadino e del suo ambiente.
Pensiamo quindi di:
- realizzare un progetto complessivo e partecipato per sicurezza e ordine pubblico, come richiesto ai Sindaci dalla nuova legislazione in tema di presidio dei territori; - curare e potenziare l’illuminazione pubblica; - sorvegliare più attivamente le zone meno abitate, specie nel periodo invernale, come La Mazzanta; - informare correttamente i cittadini, senza creare paure ingiustificate.
AMBIENTE
L’ambiente è una risorsa scarsa, che deve essere gestita in modo oculato ed intelligente per consegnarlo alle generazioni future. A questa necessaria e da tutti condivisa premessa aggiungiamo l’esigenza di fare riferimento al criterio dei costi-benefici e di prestare attenzione alla rapida evoluzione di tecnologie in grado di migliorare le compatibilità ambientali di tante attività umane. Sulle più rilevanti questioni, vogliamo sottolineare la necessità di:
- cercare di ricontrattare le condizioni di partecipazione del nostro Comune all’A.T.O.; le condizioni attualmente imposte sono eccessivamente penalizzanti e non rispondono al criterio delle esternalità: a fronte dell’impatto ambientale che ricade sul nostro territorio ed in particolare su alcune zone collinari, si produrrebbe un drastico taglio delle risorse economiche a disposizione delle casse comunali.
- migliorare la capacità, inspiegabilmente ridotta in un Comune leader nel settore dei rifiuti, di differenziare la raccolta ed il trattamento e di implementare forme di gestione del ciclo dei rifiuti che, come esperienze anche toscane dimostrano, sono non solo più economiche, ma anche più rispettose dell’ambiente e rispondenti a migliori standard di qualità del servizio all’utenza.
- progettare un impianto di inertizzazione dei rifiuti speciali - promuovere il collegamento di “Aretusa” ad altri depuratori della Val di Cecina, in modo da alleggerire lo sfruttamento delle acque e realizzare il riciclaggio delle acque a fini industriali su una scala territoriale più vasta.
FINANZA LOCALE
L’accelerazione del percorso in direzione del “federalismo fiscale” e le perduranti difficoltà di tenuta
maggio 12th, 2010 at 03:59
Qui avete scritto un discreto programma, AUGURI ma c’è un problema..