giugno 22nd, 2010
ROSIGNANO ECCO GLI INCARICHI NELLA SOCIETÀ PARTECIPATA
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«Promozione e Sviluppo» nel mirino della Porciani
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Dopo la nomina di Sardi alla presidenza del «cda»
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di CINZIA GORLA
— ROSIGNANO —
QUAL È il ruolo strategico del Comune di Rosignano in «Promozione e Sviluppo Val di Cecina srl» società presieduta da Enzo Sardi? Quali sono le somme destinate da Rosignano alla società? E quali sono «la necessità e l’opportunità politico — economiche di nominare come presidente Enzo Sardi, coordinatore del Pd, a fronte di un emolumento annuale di 12mila euro, anziché un funzionario comunale?» Lo chiede «Rosignano Democratica Socialista» con un’interpellanza della capogruppo Angela Porciani, all’ordine del giorno del consiglio comunale del 29 giugno. Interpellanza che si interseca con una mozione della stessa Porciani sui costi dei rappresentanti di Rosignano nelle partecipate. Che, si legge, ammontano nel 2009 a 98mila euro, gettoni esclusi. «E allora — dice la Porciani — perché invece di designare ‘amministratori esterni, consiglieri comunali o segretari di partito’, non si delegano funzionari del Comune stesso indirizzati politicamente a rappresentare le linee del Comune»? Il tutto in vista di un ‘riassetto per ridimensionare la proliferazione di nuovi Cda che aggravano considerevolmente le casse degli Enti pubblici». Riassetto che tra un anno, ricordiamo, con il rinnovo del Cda coinvolgerà Rea, partecipata di maggioranza di Rosignano presieduta da Fabio Ghelardini, dipendente del comune di Cecina che per Rea riceve 33mila euro più 21mila di risultato. Ma cerchiamo di capire di più su «Promozione e Sviluppo» di cui parla nell’interpellanza Rds, forza di opposizione di centrosinistra nata dalla spaccatura del Pd locale un anno fa, e presieduta dall’allora segretario Pd Claudio Ceccanti, tra i fondatori.
E’ UNA SRL a maggioranza di capitale privato, ma la cui maggioranza pubblica è detenuta da Cecina. Presidente Enzo Sardi, ex assessore all’urbanistica in giunta Simoncini. E terzo coordinatore Pd di Rosignano nel 2009, succeduto a metà ottobre a Ceccanti e Daniele Donati, entrato nella giunta Franchi insediatasi l’8 luglio 2009. Sardi è stato eletto presidente di «Promozione e Sviluppo» il 10 luglio 2009, al posto del dimissionario presidente Massimo Gentili, consigliere Pd del comune di Cecina. A Sardi spettano 12mila euro annui più 155 euro di gettone a seduta.
POCHI GIORNI FA, il 9 giugno, c’è stato il rinnovo del Cda della società, i cui componenti sono stati ridotti da nove a tre. Con Sardi riconfermato presidente, i consiglieri, entrambi new entry, Giuseppe Di Lallo, proposto dal comune di Rosignano, e Giuseppe Stabile, ex consigliere comunale Pd, proposto dalla Provincia. Enzo Sardi nell’elezione del 10 luglio 2009 è pubblicato nel sito internet del comune di Rosignano nell’elenco dei rappresentanti nelle partecipate di Rosignano. Mentre ci risulta riconfermato presidente il 9 giugno con nomina proposta da Cecina.
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Tags: partecipate, promozione e sviluppo, sardi
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giugno 21st, 2010
LA NAZIONE, 21 giugno 2010
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| «Rosignano Democratica» tira le orecchie a Marco Ruggeri |
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— ROSIGNANO —
«CARO MARCO, non possiamo sottacere quando dici di non essere riuscito a costituire un nuovo progetto Pd anche a causa dei tempi elettorali che ti hanno assorbito. Non ci sei riuscito perché questo ti avrebbe messo in difficoltà per la tua candidatura regionale». «Rosignano Democratica», opposizione di centrosinistra nata un anno fa dalla spaccatura del Pd locale, replica al coordinatore del Pd Marco Ruggeri, che ieri ha rilasciato un’intervista esclusiva al nostro giornale. E lo fa con i consiglieri Angela Porciani, Gianni Daddi e Luca Giacomelli.
«Dover sbrogliare intrigate matasse politiche come quella di Rosignano ti avrebbe potuto danneggiare l’immagine. Hai guardato da lontano pur sapendo le gravi motivazioni di trasparenza e legalità che ci inducevano a cercare di bloccare un coacervo di interessi privati nel bene di tutta la Val di Cecina».
E PROSEGUONO. «Il tuo ruolo di garanzia è stato pressoché nullo, malgrado le varie sollecitazioni». E affondano. «Con un sindaco di Rosignano, politicamente interdetto a prendere decisioni perché tirato dalle sue frange interne, che non si accorge di nomine ingiustificabili per la revisione del Regolamento Urbanistico, ma nomina il segretario Pd Enzo Sardi a capo di un carrozzone come la ‘Promozione e Sviluppo’ con 12.000 euro di indennità annua». |
Tags: ruggeri
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giugno 20th, 2010
IL TIRRENO, 20 giugno 2010
ROSIGNANO. «L’amministrazione comunale faccia chiarezza su cosa sta accadendo all’interno del recinto dell’Ecomar». Lo chiedono in un’interrogazione Franconi, Porciani, De Bari, Monti «dopo che i cittadini hanno segnalato la presenza di attività costruttiva industriale».
Tags: ecomar
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giugno 17th, 2010
Mario Moscadelli
ROSIGNANO. Se per il teatro l’unica soluzione ad oggi avanzata a Solvay è quella di una gestione da parte del Comune, per il circolo ricreativo c’è un possibile acquirente. L’attuale consiglio direttivo che gestisce il locale è sul punto di intavolare una trattativa con la multinazionale. Forte di 1200 soci, l’attuale presidente della struttura Elio Ripoli non nasconde la volontà di trattare l’utilizzo l’immobile, anche se al momento preferisce non entrare nei dettagli di un’operazione «molto delicata e che merita la massima attenzione vista l’importanza sociale», dice lo stesso Ripoli. Trattativa che difficilmente si tradurrrà in un acquisto dei locali, ma probabilmente (è una delle possibilità) in una proposta di pagamento di un canone, per sgravare Solvay dai costi che ha sull’edificio. Comunque sia, il direttivo del circolo sta valutando la possibilità di avanzare a Solvay quella manifestazione d’interesse richiesta attraverso il bando. Un bando che somiglia più ad un sondaggio: nel documento, infatti, sono indicate tutte le caratteristiche catastali della struttura, ma non la stima. Già, i soldi. È qui che si gioca la trattativa. E siccome ancora non c’è una cifra ufficiale il direttivo dei soci non se la sente di azzardare promesse. Ma l’interesse di trattare l’edificio c’è e già la prossima settimana ci potrebbe essere sviluppi più chiari, anche se il bando pubblicato di Solvay indica come scadenza il prossimo 2 luglio. A vantaggio dell’attuale gestione del circolo (gestione a sua volta affidata alla società Cirisei snc) c’è anche la destinaazione del locale: categoria C4, ovvero locale adibito per esercizi sportivi senza fini di lucro. Dunque, chi lo acquisterà difficilmente potrà trasformarlo in un normale bar, ma dovrà mantenere l’assetto di circolo. Lo stesso sindaco, nell’intervento sul Tirreno di domenica, ha ribadito l’importanza «di non perdere il valore sociale e associativo della struttura, diventata uno dei punti di maggiore frequentazione e aggregazione di Rosignano da parte di giovani e meno giovani». Sul caso Angela Porciani di Rds chiede una convocazione urgente della conferenza dei capigruppo alla presenza del sindaco Franchi. Intanto, per giovedì prossimo è stata convocato una commissione consiliare ad hoc.
Tags: circolo, teatro
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giugno 16th, 2010
IL TIRRENO, 16 giugno 2010
ROSIGNANO. Il consiglio comunale si divide sulla proposta avanzata dal sindaco Alessandro Franchi che nei giorni scorsi, dalle colonne del Tirreno, aveva teso la mano alla Solvay per discutere di una possibile gestione comunale del teatro. Compatta la maggioranza che appogia in pieno Franchi, l’opposizione rimane critica. «Si tratta di una mossa tardiva e intempestiva - commenta Giacomo Luppichini di Sinistra per Rosignano - comunque sia Franchi sta cavalcando una proposta che abbiamo formulato a marzo, quando uscì la notizia della vendita del teatro. La proposta va perfezionata, serve almeno un passaggio in commissione». Per l’ Idv , il sindaco ha fatto la scelta giusta. «Quell’edificio - commenta il capogruppo Sandra Lancioni - è parte del patrimonio di Rosignano. Addirittura, veniva trattenuta una quota dallo stipendio degli operai per la sua realizzazione. Visto che è un pezzo del nostro territorio, l’Idv ritiene che la proposta di Franchi sia ineccepibile». Per Angela di Rds l’idea di Franchi «è campata in aria. Una proposta piovuta dal cielo, senza che nessun consigliere sapesse niente. Abbiamo letto la notizia sulla stampa, mi auguro che il sindaco a questo punto, convochi i capigruppo per metterli al corrente del suo piano». Sulla stessa linea Francescalberto De Bari del Cambio . «Il nostro gruppo - spiega De Bari - è convinto che la proposta di Franchi sia dannosa. Per il Comune sarà solo una spesa gestire il teatro con i soldi della spesa corrente. L’unica soluzione sarebbe l’acquisto, una proposta che abbiamo formulato lo scorso settembre. Non è giusto che un’amministrazione si impegni in manutenzioni straordinarie e migliorie per un immobile che nemmeno possiede. Comunque, aspettiamo dettagli e informazioni precise dal sindaco». Perplesso dell’esternazione di Franchi anche il capogruppo del Pdl Luca Luparini. «Siamo molto perplessi - spiega - della proposta del sindaco, di cui siamo venuti a conoscenza solo leggendo il giornale. Questo Comune ha già molti beni immobili da gestire, aggiungerne uno così importante può essere un serio rischio, anche perché le risorse un cassa non sono moltissime. Sarebbe più opportuno vendere qualche bene, invece di comprarlo». Pieno sostegno al primo cittadino dal suo schieramento. «Si tratta di un’ottima iniziativa - commenta il capogruppo Pd Francesco Fornai -, un’occasione per il nostro territorio. Una gestione lunga del teatro, come auspica Franchi, riuscirebbe ad ammortizzare gli investimenti che servono a garantire una spettacolazione di qualità. È una proposta saggia e piena di buon senso».
Tags: teatro
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giugno 16th, 2010
Rino Bucci
ROSIGNANO. Il consiglio comunale si divide sulla proposta avanzata dal sindaco Alessandro Franchi che nei giorni scorsi, dalle colonne del Tirreno, aveva teso la mano alla Solvay per discutere di una possibile gestione comunale del teatro. Compatta la maggioranza che appogia in pieno Franchi, l’opposizione rimane critica. «Si tratta di una mossa tardiva e intempestiva - commenta Giacomo Luppichini di Sinistra per Rosignano - comunque sia Franchi sta cavalcando una proposta che abbiamo formulato a marzo, quando uscì la notizia della vendita del teatro. La proposta va perfezionata, serve almeno un passaggio in commissione». Per l’ Idv , il sindaco ha fatto la scelta giusta. «Quell’edificio - commenta il capogruppo Sandra Lancioni - è parte del patrimonio di Rosignano. Addirittura, veniva trattenuta una quota dallo stipendio degli operai per la sua realizzazione. Visto che è un pezzo del nostro territorio, l’Idv ritiene che la proposta di Franchi sia ineccepibile». Per Angela Porciani di Rds l’idea di Franchi «è campata in aria. Una proposta piovuta dal cielo, senza che nessun consigliere sapesse niente. Abbiamo letto la notizia sulla stampa, mi auguro che il sindaco a questo punto, convochi i capigruppo per metterli al corrente del suo piano». Sulla stessa linea Francescalberto De Bari del Cambio . «Il nostro gruppo - spiega De Bari - è convinto che la proposta di Franchi sia dannosa. Per il Comune sarà solo una spesa gestire il teatro con i soldi della spesa corrente. L’unica soluzione sarebbe l’acquisto, una proposta che abbiamo formulato lo scorso settembre. Non è giusto che un’amministrazione si impegni in manutenzioni straordinarie e migliorie per un immobile che nemmeno possiede. Comunque, aspettiamo dettagli e informazioni precise dal sindaco». Perplesso dell’esternazione di Franchi anche il capogruppo del Pdl Luca Luparini. «Siamo molto perplessi - spiega - della proposta del sindaco, di cui siamo venuti a conoscenza solo leggendo il giornale. Questo Comune ha già molti beni immobili da gestire, aggiungerne uno così importante può essere un serio rischio, anche perché le risorse un cassa non sono moltissime. Sarebbe più opportuno vendere qualche bene, invece di comprarlo». Pieno sostegno al primo cittadino dal suo schieramento. «Si tratta di un’ottima iniziativa - commenta il capogruppo Pd Francesco Fornai -, un’occasione per il nostro territorio. Una gestione lunga del teatro, come auspica Franchi, riuscirebbe ad ammortizzare gli investimenti che servono a garantire una spettacolazione di qualità. È una proposta saggia e piena di buon senso».
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Tags: teatro
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giugno 11th, 2010
IL TIRRENO 11 giugno 2010
ROSIGNANO. Rds, a nome del consigliere Angela Porciani, «invita a partecipare alla manifestazione di Roma per dare una risposta compatta di opposizione ad un sistema politico che mette in discussione i diritti delle categorie più deboli. Faccio appello alla referente della commissione Pari opportunità affinchè con la sua presenza dia un segnale politico chiaro».
Tags: manifestazione
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giugno 6th, 2010
IL TIRRENO, 6 giugno 2010
ROSIGNANO. Un’amministrazione «inerte» sul fronte delle politiche ambientali e poco corretta nella gestione dei lavori d’aula. Così il blocco di opposizione di centrosinistra risponde alle accuse di “strumentalizzazione” mosse dalla maggioranza. Accuse mosse in seguito al voto contrario espresso su una delibera in tema di ambiente, passata in consiglio comunale giovedì scorso. Tale blocco, che da qualche mese si muove in maniera compatta, è composto da Cambio, Rds, esponenti del gruppo misto facenti riferimento al Sel (Sinistra ecologia e libertà), e appunto, Sinistra per Rosignano; in tutto sette consiglieri: Francescalberto De Bari, Angela Porciani, Gianni Daddi, Luca Giacomelli, Nerina Monti, Giorgio Franconi, Giacomo Luppichini. La delibera in questione riguarda l’adesione del Comune alle norme per ottenere il rinnovo della certificazione ambientale europea denominata Emas. L’opposizione, partendo dal proprio dissenso sull’iniziativa, giunge a muovere una critica ben più ampia e più grave alla politica ambientale della giunta, giudicata praticamente inesistente. Non basta: si arriva ad accusare l’amministrazione di scorrettezza nella gestione dei lavori d’aula. Ma andiamo per ordine. La delibera. «Non condividiamo il sistema delle certificazioni - ha detto Franconi - perché alla fine basta pagare per ottenerle. La delibera contiene solo l’impegno a rispettare alcuni principi generici finalizzati a ottenere il rinnovo della certificazione. Non garantisce il rispetto dei criteri. Soprattutto non può rappresentare l’unico strumento di gestione dell’ambiente». «Intendiamoci - precisa Monti - i principi dettati dalla certificazione Emas sono condivisibili; il fatto è che la delibera di giunta non li menziona neanche tutti». Politica ambientale ignorata. La polemica si allarga. «In un anno di amministrazione - dice Porciani - questa delibera rappresenta l’unico documento di politica ambientale della giunta». «La delibera - aggiunge Luppichini - non menziona temi di importanti come un’indagine epidemiologica, le polveri sottili, l’erosione delle spiagge, la tutela del patrimonio boschivo. Tutti argomenti che da tempo solleviamo. Solo l’istanza sullo smaltimento dell’amianto è stata accolta». «Anche il tema dell’acqua - aggiunge Franconi - è eluso». «Per queste ragioni - afferma Porciani - abbiamo deciso di votare contro. Potevamo astenerci ma abbiamo voluto dare un segno forte di dissenso». Metodi scorretti. E il dissenso investe anche il modo di gestire la cosa pubblica da parte dell’amministrazione. «Questa delibera come altre - afferma Franconi - è stata presentata come un atto dovuto. È stato necessario chiedere all’assessore di ritirare la delibera per discuterne in commissione. Troppo spesso la giunta presenta documenti a ridosso di scadenze, a cose fatte».
Tags: ambiente, emas
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giugno 6th, 2010
IL TIRRENO, 6 giugno 2010
Caro Presidente Rea, è proprio perché conosciamo la sua storia ed il suo impegno da assessore nel voler istituire la fascia di rispetto, che oggi siamo sorpresi e meravigliati della sua passività di fronte a famiglie inascoltate. Un tempo non lontano, quando forse pensava di candidarsi sindaco di Rosignano, lei rassicurava queste famiglie e tentava di ridare loro una dignità abitativa lesa dall’azienda che lei oggi presiede. Come già detto noi di RD oramai consideriamo la discarica la cassaforte del Comune da tutelare per i 170 lavoratori, per le entrate nelle casse comunali ma anche per coloro che vivono sotto i miasmi continui di cattivi e tossici odori.
Purtroppo il tempo passa e lei presidente anziché far il Sindaco ha sostituito Nenci in Rea e proprio per questo ora le chiediamo, di fronte ad un silenzio assordante della politica, d’impegnarsi affinché Rea viva ancora sfrondando tutte quelle società parassite che di Rea si nutrono pur di dare collocazione ad anziani politici in pensione, una per tutte la società Redeco. Le auguriamo buon lavoro in questi ultimi mesi di mandato, contando sempre sul nostro appoggio politico, ma disinteressato a poltrone, per la salvaguardia di Rea sperando che quel suo dna antico e pulito non si sia affievolito negli anni di fronte al suo compenso di presidente Rea di oltre 50.000€ annui. Auguri presidente!
Tags: ghelardini, Rea
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giugno 5th, 2010
IL TIRRENO, 5 giugno 2010
CECINA. Botta e risposta polemico fra la consigliera di Rd Porciani e l’Idv a proposito delle partecipate del Comune. La segreteria Italia dei Valori di Rosignano respinge «la strumentalizzazione politica di cui è stata fatta oggetto nella seduta del consiglio comunale del 3 giugno. L’IdV sa bene quale è il valore della legalità, della trasparenza nell’azione amministrativa, avendo fatto di questi valori le proprie battaglie politiche. Sappiamo distinguere le ragioni della politica dal rispetto della legge e non accettiamo lezioni da chi quotidianamente travisa il ruolo di opposizione costruttiva con quello di inquisitore». Lo Prete, Lancioni e Simoncini aggiungono: «Ci meraviglia, inoltre, ma non ci stupisce, che un movimento in cerca di identità, voglia tirarci per la giacca in una squallida querelle che non ha nessuna consistenza nè giuridica, nè politica. Noi non diamo patenti di legalità, ma neanche vogliamo essere chiamati in causa ogni qualvolta qualcuno pensi di essere a sua volta paladino della legalità. L’Italia dei Valori è una forza responsabile di governo che non ha bisogno dei suggerimenti di un movimento politico, se questo è finalizzato solo ed esclusivamente a creare argomentazioni speciose e senza fondamento, che hanno come unico obiettivo, non gli interessi reali dei cittadini, ma il cercare di creare fratture nel nostro rapporto con gli alleati del Pd. Se qualcuno pensa di poter trovare terreno fertile su questo si sbaglia di grosso. Noi a questo gioco non ci stiamo, non siamo certo disposti a dialogare con questo tipo di opposizione, un’ opposizione distruttiva, demagogica, che ha come suo principale esponente una consigliera accecata da forme di protagonismo».
Tags: Italia dei Valori
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